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Fausto Carpani - Antonio Stragapede - Enzo Ventura "Sisèn"

Fausto Carpani

FAUSTO CARPANI

Classe 1946, budriese, (ma a sei anni scorrazzava già a Bologna in mezzo ai Prati di Caprara), con un pedigree estremamente confuso e sicuramente non petroniano (i quattro nonni erano nati rispettivamente a Lizzano in Belvedere, Minerbio, Imola e Monte delle Formiche). Diploma magistrale mai usato. Ex dipendente delle Poste, è in pensione da dieci anni ma non se n'è ancora accorto. Cantautore dialet­tale da sedici e per puro caso. Musicalmente analfabeta (per lui un "la" è solo un arti­colo determinativo femminile e "do" la prima persona singolare del presente del verbo "dare"), non si sa come faccia a comporre le sue musiche. Come chitarrista, invece, è praticamente un disastro perchè la gamma dei suoi accordi sta tutta nelle dita di una mano e mezza. Vincitore degli ultimi due festival della canzone bolognese (ne furono fatti tre...), ha al suo attivo sette musicassette e sei compact-disc, tra i quali in assoluto il primo in dialetto bolognese. Si esprime in vernacolo perchè in italiano lo fanno quasi tutti, e a tutt'oggi ha scritto e interpretato un'ottantina di canzoni anzi, cante come le definisce lui, toccando temi che vanno dall'amore (sempre trascurato nelle canzoni bolognesi), all'ironia, al ricordo, evitando la risata facile e un po' grassa, prerogativa di una petronianità becera e gradita solo fuori regione. Una dozzina di canzoni sono scritte in un italiano epico-aulico con cui racconta luoghi, avvenimenti e personaggi del medioevo bolognese, in una sorta di affabulazione da lui scritta dal titolo "Quando i portici erano di legno".

Innamorato da sempre di Bologna, della sua gente e della sua storia, nel 2001 per celebrare il 150° anniversario della nascita di Carlo Musi (1851-1920) ha curato insieme a Luigi Lepri e sotto l'egida della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, un libro e un cd sulla figura e l'opera del primo cantautore bolognese. Quando qualcuno glielo chiede è ben lieto di illustrare la sua città con proiezioni di diapositive su aspetti meno noti di Bologna (le torri campanarie, i canali e altro).

Fedele alla tradizione poetico-vernacolare del suo paese di nascita, ama scrivere anche poesie e zirudelle che nessuno pubblicherà mai, ma che sua madre ascolta rapita e questo gli basta. Nel 2002 ha vinto il primo premio al Concorso Nazionale Cantastorie "Giovanna Daffini" di Motteggiana (Mn). Sempre sotto l'egida della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, nello stesso anno ha dato alle stampe il volume "Canzunàtt", in cui sono raccolti  i testi di tutte le sue canzoni.

Dal 1989 al 2003 ha fatto ditta con Stefano Zuffi. Insieme hanno dato vita all'improbabile orchestra CARPANI & ZUFFI che ha imperversato per anni nelle sagre, feste e festival di Bologna e Provincia. Hanno anche eseguito concerti in Uruguay, Brasile, Argentina, U.S.A., Canada, Gran Bretagna, Francia e Romania, riuscendo sempre a tornare a casa. Ultimamente ha voluto ritornare alle origini, esibendosi in solitaria o con il validissimo supporto musicale di Antonio Stragapede, chitarrista di rango e di Enzo Ventura, detto “Sisén”, un vispo ottantunenne virtuoso di mandolino.

Da circa due anni è "direttore irresponsabile", redattore ed editore del Pånt dla Biånnda (il Ponte della Bionda), foglio mensile scritto completamente in dialetto bolognese. È autore,  insieme a Giorgio Giusti ed Elisabetta Paselli, di una commedia dialettale dal titolo "Festa di Matrimonio" (Una vôlta drî al Navélli), ambientata lungo il canale Navile alla fine degli anni '20. Dopo un lusinghiero debutto, sta ora mietendo successi nei teatri di Bologna e Provincia.

Nel gennaio del  2005 ha fondato l'Associazione Culturale "Il Ponte della Bionda" che, oltre ad occuparsi del recupero ambientale di un tratto di Navile attiguo al ponte che da il nome al sodalizio, progetta e realizza eventi musicali realizzati in una ex discarica, bonificata con il lavoro dei soci, e divenuta l'Arena del Navile.

I CD di Fausto con alcune demo mp3
In vatta ai cópp
Che bèla sira
Canzunátt N.1 Battesta al ciapinesta
L'inserenèta dal biòic
Canzunátt N.2
     
Al pusten dla Bevrèra
Buenos Aires
Al ra dla filuzzi
Canzunátt N.3 L' umaren con la berba e al capèl
I dû fâlegnam
Canzunátt N.4
       
Quando i portici erano di legno apri scheda cd    
Altri mp3:
Alcuni testi originali con le traduzioni in italiano!

ANTONIO STRAGAPEDE

Nato a Bari, classe 1968. Non è un ex bambino prodigio (ha cominciato a suonare la chitarra a vent'anni), però ha imparato in fretta e oggi è uno strumentista molto raffinato. Suona egregiamente tutti i generi, dalla musica kletzmer, allo stile manouche, passando attraverso il liscio e il jazz. Bravo anche come arrangiatore (fino ad oggi è vissuto arrangiandosi a campare solo suonando la chitarra...), ha fatto parte di un'infinità di formazioni musicali. Da un paio di anni con Carpani, con i suoi virtuosismi sopperisce alle deficienze chitarristiche del cantautore bolognese.

 

ENZO VENTURA detto Sisén

Sulla sua carta di identità vi è scritto "nato a Borgo Panigale", poichè quando venne al mondo, nel 1924, quello che ora è un popoloso quartiere di Bologna era un comune a sé. Sisén è uno degli ultimi rappresentanti di quella grande fucina di strumentisti a plettro che furono le osterie e i negozi di barbiere, in cui si formarono generazioni di ottimi suonatori. Ci tiene a precisare che lui imparò in un'osteria... Come Carpani non conosce la musica, sopperendo a questa deficienza con una scrittura di sua invenzione zeppa di numeri, frecce e segni strani che però gli permette di suonare praticamente di tutto. Per quarant'anni ha fatto il fabbro-saldatore, mestiere notoriamente adatto alle delicate dita di un suonatore di mandolino, cosa che non gli ha impedito di diventare un vero virtuoso. Ha suonato in moltissime formazioni musicali, tra le quali è degno di nota il mitico gruppo denominato "Verdura fresca", che si esibiva ostentando davanti ai leggii una cassetta piena di ortaggi vari. Legato da grande amicizia con Carpani, non disdegna esibirsi con lui pur facendo parte dei "Plettoriani", un'orchestrina da ballo che si esibisce nei Centri Anziani del bolognese.

 

 
Omaggio a Sisèn
Omaggio a sisèn
Sisèn
Vento di fronda
Viva l'allegria

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